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Chi Siamo

La White Light è un’Associazione di professionisti del cinema, del teatro, della televisione, della comunicazione e del giornalismo riuniti nell’intento di elaborare e realizzare eventi e prodotti culturali espressivi di un nuovo modo di concepire l’associazionismo e le arti. La logica è quella di un gruppo di persone affiatate che, all’interno di un lavoro d’incessante ricerca e sperimentazione, intendono costituire dimora e punto di riferimento per tutti coloro che desiderano trovare nuovi percorsi espressivi e confrontarsi su contenuti e metodologie. In quanto Associazione autenticamente no-profit la White Light è istintivamente orientata verso progetti di particolare valore culturale e sociale e, in quest’ottica, ha progettato e realizzato spettacoli teatrali, documentari, opere filmiche, rassegne cinematografiche, spot di comunicazione sociale e corsi didattici che finora hanno ovunque ottenuto vasti consensi e riconoscimenti. La White Light è inoltre attiva sul fronte dell’informazione cinematografica con una webzine che copre in tempo reale tutte le uscite cinematografiche e i principali eventi del settore.

 

 

Produzione

 

 

Primo Piano

IL VENDITORE DI MEDICINE

  Un film coraggioso, che apre gli occhi in maniera diretta e spietata su una realta' di cui la televisione e la stampa parlano molto poco,quella del comparaggio farmaceutico cioe' quella pratica per cui i medici accettano regalie in cambio della prescrizione di un dato farmaco anche se questo non e' necessario al paziente,anche se questo potrebbe essere dannoso.

Antonio Morabito parte da un'osservazione documentaristica della realta' e poi prende strade narrative.

 Il regista sceglie l'ambiente della Farmaceutica per il prodotto che viene trattato: il farmaco, l'ultima cosa che dovrebbe essere ridotta a un mero prodotto commerciale e il protagonista che sceglie,Bruno, interpretato con naturalezza dall'attore Claudio Santamaria ,non e' un uomo che sta “ai piani alti” ma un semplice informatore medico,una figura familiare, una pedina piccola che pur di mantenere il suo piccolo spazio nel mondo lavorativo e' disposto a tutto comportandosi alla stregua della grande classe dirigente,senza guardare in faccia a niente e nessuno.

  La sua azienda, “la Zafer” sta vivendo un momento di crisi e pur di non perdere il posto di lavoro, Bruno e' disposto a giocare molto sporco provando in ogni modo a corrompete un primario di oncologia,il Prof Malinverni,così da poter far entrare nell'ospedale il farmaco chemioterapico dell'azienda.

  Alla sua crisi lavorativa si accompagna velocemente quella coniugale, Anna moglie di Bruno vorrebbe un figlio ma egli e' contrario e per frenare i desideri della donna arriva a commettere un'azione impensabile che lo portera' a perderla definitivamente.

  Bruno,apparentemente mostruoso , non e' che il simbolo della societa' corrotta di cui fa parte e la spirale intorno a lui e' inarrestabile e lo portera' a una desolata,paradossale consapevolezza. Bruno infatti si rendera' conto che pur vincendo nel mondo lavorativo ha totalmente fallito come uomo.

  “Il film e' qualcosa che riguarda ognuno di noi”-racconta il regista-”non e' un'inchiesta ma una narrazione basata su fatti reali”,a partire dallo spunto iniziale: la malattia del padre e la ricerca di un farmaco che possa guarirlo.

 Da ricordare la partecipazione straordinaria Marco Travaglio nei panni del quasi incorrutibile Prof

 Malinverni: “Sembra un horror ma purtroppo i fatti di cronaca superano la fantasia”.

 

 

 

 

 

Recensioni